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martedì, dicembre 03, 2013

E poi Paulette...Quando l'unione fa la forza!


di Barbara Constantine è un libro veloce. Sarà che è scritto da una sceneggiatrice: gli sceneggiatori sono veloci, schematici, ricchi di idee, fertili come l'acqua, vulcanici come la vita.

 

Il libro ricco di eventi non permette distrazioni durante la lettura. In appena 214 pagine tantissime le tematiche sollevate dall'autrice, continui personaggi messi in campo in una girandola di emozioni, sensazioni, rotture, ritrovamenti, amori, delusioni.

La condizione esistenziale di Ferdinand, sprigionerà in realtà una catena di arrivi....

Ma andiamo con ordine.

 Ferdinand è un signore di 70 anni.

Ormai i figli hanno lasciato il nido, una grande fattoria, sua moglie è morta da diversi anni e lui ha sin troppo tempo libero da passare da solo e con il suo gatto. E poi, non è un tipo così socievole. Ferdinand non s'è mai impicciato dei vicini di casa. Un tipo un pò sulle sue.

Durante una di queste giornate s'imbatte in una vicina di casa, Marceline. La signora polacca, ha una bancarella di frutta e verdura nel paesino locale. Adesso non se la passa bene per niente. Casa fatiscente, tetto crollato, pioggia copiosa...Che fare?

I due nipotini di Ferdinand lo mettono sulla buona strada. Perché non invitare la signora a  andare a vivere a casa sua?

 "Alla fine, nonno, guarda quanto spazio hai"....

A lui tutta la storia pare una grande eccentricità. Ma insomma: chiedere a una signora di vivere da lui, nella sua casa. Però l'acqua che cade dal tetto è un fatto reale e i disagi in termini di salute più che reali per la povera Marceline. Ferdinand, sebbene sia un tipo schivo, decide di fare il grande passo.


La signora accetta più che volentieri portandosi dietro il cane, il gatto e l'asino Cornelius, quello capace di aprire tutti i recinti e andare a zonzo ovunque. Un tipo tanto simpatico questo asino che ogni sera riceve sempre la visita dei padroni e la loro buonanotte. Beh, che ci volete fare, Cornelius è fatto così.


Dopo qualche giorno, a un parente di Ferdinand muore la moglie. Il povero Guy va in depressione. Viene chiesto a Ferdinand di aiutarlo. E ecco Ferdinand proporre di nuovo una stanza nella sua casa.
Guy accetta e rifiorisce.

Poi sarà la volta dell'arrivo di una ragazza, poi di due signore anziane, una di 98 anni con la memoria un pò cadente e il desiderio di andarsene via con le gru....

Poi l'arrivo di un ragazzo che studia agraria ma che non ha nessun soldo da parte e che cerca una sistemazione. Ferdinand e Guy aspettano fuori della scuola di agraria. Cercano qualcuno che voglia fare l'orto in cambio di vitto e alloggio.  Al ragazzo non pare il vero sebbene come condizione ponga quella di lavorare solo in un orto dove la coltivazione passi per il biologico. Sennò non se ne fa niente. Chiarita la cosa, grande entusiasmo. Accetta  senza pensarci troppo.

Perché è bello questo libro? Molto veloce, non aspettatevi profondità di pensiero, narrazione serrata,  "E poi Paulette..." squarcia i mondi separati, spesso, delle varie generazioni, mettendole tutte in interconnessione le une con le altre con grande successo, creando un dialogo costruttivo, fertile. La bellezza del libro risiede proprio nella gioia di stare insieme e costruire ogni giorno una bella giornata tutti insieme e in armonia. Tanto con la signora 98enne che con i giovani. Questa è la forza dinamica di una  storia che vuol comunicarci qualcosa di molto importante: che l'unione tra le generazioni fa la forza, che tutti siamo utili e che ognuno di noi è un valore aggiunto. La situazione che l'autrice ha ricreato è quella della vecchia società contadina come l'avevamo conosciuta anche dalle nostre parti (e come immagino fosse esistita in Francia), dove al nucleo principale della famiglia si sommavano poi figli, figlie, zii, zie, nonni, nonne. Grandi famiglie capaci di aiutarsi grazie alla forza vivificatrice dell'amore.

Formula riproposta per questi protagonisti che, senza un appoggio spirituale e materiale forse non sarebbero mai riusciti a essere sereni e appagati. Metodo scaccia-crisi, alla fine del romanzo pure l'arrivo di nuovi gattini e di ...Paulette! E chi mai può annoiarsi a casa di Fernand?

Anna Maria Polidori

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