lunedì, dicembre 30, 2013

Come ho riaggiustato i corsi d'acqua a 88 anni

Angelo Polidori e la passione per l'ordine, la pulizia e la sicurezza delle strade 

 
Era ottobre.

La stagione delle piogge che avrebbe in seguito inginocchiato la Sardegna con un bilancio pesante al momento di 17 morti e diversi feriti. Tanta ma tanta distruzione in altre regioni italiane. Questo per una pioggia torrenziale e inarrestabile.

La pioggia era caduta anche nel nostro territorio, Morena, ben più copiosa di quanto potessimo mai immaginare e


il babbo



 ex stradino, era molto preoccupato. Come sempre.


"Non c'è più alcuna pallida idea di manutenzione ordinaria delle strade e guarda che cosa succede. Mi sento molto preoccupato".

Al cessare delle piogge, una frana vicino casa.

L'acqua correva infatti serena e felice  in mezzo alla strada, ai bordi, creando grossi ristagni








 e non dentro i chiavicotti, come dovrebbe sempre fare e così il terreno circostante la strada ha infine ceduto.

I vecchi d'un tempo dicevano sempre: "Che l'acqua e il fuoco trovino sempre loco" a significare l'importanza di una buona condotta per questi due elementi così tanto indispensabili per la vita delle persone, ma altrettante temibili armi di distruzione.

Il babbo ha 87 anni, ne compie 88 il prossimo febbraio.
Le strade sono sempre state la sua passione e il suo lavoro non può concepire una situazione così malandata. "Questa nostra strada di Morena ha micro-frane in vari punti, un chiavicotto, in una località vicina il Podere è letteralmente chiuso; gli altri semi-chiusi. Non esistono più le banchine. Vorrei andare a parlare con qualcuno per tentare di far dare un'aggiustata".

Appena cessate le piogge abbondanti una mattina mi ha chiamata: "Anna dài, vieni con me andiamo a risistemare la strada e soprattutto i corsi d'acqua".

Muniti di vanga, pala e un marraccio per tagliare i rami degli arbusti ci siamo recati nel luogo, accanto alla Spescia, dove provenivano i disagi maggiori.

L'acqua scorreva allegramente sul terreno sterrato ignorando quelli che erano i luoghi dove avrebbe dovuto naturalmente scorrere. luoghi che una volta erano stati creti dagli stradini locali. Era impressionante assistere a quella scena.







Per prima cosa il babbo ha deviato l'acqua che ormai arrivata dai vari piccoli o grandi corsi d'acqua a valle continuava poi il suo cammino sul terreno sterrato per entrare infine di prepotenza nella strada comunale e causare danni come ha fatto anche la nuova frana recente. Impressionante era stato assistere al solco che l'acqua aveva creato sulla strada di terreno argilloso.







Il babbo ha iniziato a  deviare l'acqua scesa a valle e che in caso opposto si sarebbe re-immessa nella comunale, nel luogo di collegamento con il chiavicotto, sito poco lontano alla fontana della Spescia.

Messa in sicurezza l'acqua ormai arrivata al capolinea ci siamo diretti verso il "piccolo" corso d'acqua che, ormai senza più "letto" faceva scorrere allegramente l'acqua, senza controllo, a valle.


















Il babbo ha risistemato il naturale letto del ruscelletto, ripristinando la vecchia condizione esistente e permettendo all'acqua di  non ridiscendere più a valle.





































È stato bellissimo al ritorno a casa notare come il terreno stesse tornando asciutto e alla normalità.





Un'operazione che il babbo ex stradino di quasi 88 anni ha compiuto per il bene che vuole alle strade e per la comunità tutta.

Bene costruire sempre nuove strade, ma altrettanto importante è la manutenzione ordinaria di quelle già in piedi, per evitare, o quantomeno arginare il più possibile, i potenziali rischi che una pioggia eccessiva può causare.

Perché se l'acqua scorre in luoghi sicuri le persone sono al sicuro.

E l'ambiente pure.

Anna Maria Polidori

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