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venerdì, dicembre 27, 2013

Don Leo: resoconto di un anno di lavoro e missione in Bolivia

 Don Leo: io e i boliviani sempre più uniti



Una lettera elettronica molto interessante quella di don Leo Giannelli, da ormai più di dieci anni missionario in Bolivia.

Tanti i lavori approntati anche quest'anno.

Don Leo comincia con la parrocchia di Peñas.

"Senz'altro in una fase di lancio e crescita in particolar modo per quanto concerne il gruppo giovanile e il contatto con le varie comunità".

La parrocchia di Huata è quella a cui forse don Leo è più legato essendo stata la sua prima parrocchia boliviana.

"C'è la netta necessità di dare radici profonde alle varie attività e la sfida di riuscire a reggere e tenere il passo ormai a dieci anni dalla mia presenza in loco".


Don Leo s'addentra poi a analizzare la situazione economica.

"Ci troviamo in netta recessione considerando che nel 2011 abbiamo speso tra Huata e Peñas 158.000 euro. Nel 2012 180.000 mentre quest'anno 110.000 euro. Da poco siamo diventati una fondazione e così abbiamo dovuto esplicare degli obblighi legali che hanno portato via altri 15.000 dollari. Dei 110.000 euro 17.500 derivano dalle varie attività di accoglienza gruppi (casa Chuquiñapi, barche, montagna) nelle due parrocchie. Il rimanente dei soldi è divisibile tra Biella, Menaggio e Gubbio"
.

Le maggiori voci di spesa?

 "Giocano la parte del leone nelle spese le attività legate alla formazione dei nostri ragazzi. La parte religiosa, l'oratorio,  ha avuto una spesa di circa 8000 euro. Quella universitaria e scolastica altri 8.000 euro. I progetti lago/montagna, 15.000 euro".
La restante parte dei soldi?


"Per gli stipendi" conferma don Leo. "Abbiamo circa venti persone tra le due parrocchie. In più ci sono le attività legate alla salute e le varie spese della vita ordinaria".


Quello che don Leo adesso vuol fare è "Nell'immediato futuro dedicarmi alla parte più specificatamente pastorale e di animazione. Il nostro compito? Cercare una vicinanza sempre più autentica con la nostra gente".

E il Natale? 

Don Leo lo spiega così: "Proprio ieri ho concluso le attività legate a questa festa meravigliosa. Durante l'Avvento avevamo deciso di portare avanti con i più giovani e i vari collaboratori una missione in otto villaggi della parrocchia con un programma di due giorni in ogni luogo. È stato meraviglioso. Abbiamo incontrato più di mille persone trascorrendo con loro del tempo. Ciò ha fatto sì che il Natale quest'anno fosse particolarmente frequentato non essendo assolutamente una festa cui i boliviani dedicano attenzione. Tanta gente, dai bambini agli adulti hanno potuto così festeggiare un Natale più allegro e sentito rispetto agli anni passati".

I regali per la gente del posto.

"Non più generi alimentari come gli anni passati. No. Ma un Vangelo e un rosario ciascuno. Potete credermi o meno ma la gente è rimasta tanto contenta di questa nostra scelta".

Ci crediamo don Leo. Buon lavoro! 

Anna Maria Polidori

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