È un libro che sta a metà strada tra cronaca e avventura. La breve e giovane storia di Michael Rockefeller stroncata in Nuova Guinea firmata das Carl Hoffman, Raccolto Selvaggio.
"L'autore ha voluto mettere nero su bianco le risultanze delle sue indagini per porre un punto fermo su quanto accaduto, per restituire pace a Michael e a una famiglia che è andata avanti, certo, ma che per tanti anni ha portato un gravoso peso sul cuore.
Non parliamo di una comune famiglia, ma dei Rockefeller: Nelson, appassionato di arte primitiva, nel 1957 inaugurò con la crème de la crème newyorkese — in termini giornalistici, politici e di celebrities — il primo museo al mondo sull'argomento.
I Rockefeller sono sempre stati appassionati d'arte. John D. Rockefeller Jr., padre di Nelson e figlio del celebre capostipite aveva in casa Matisse e Monet; in particolare, era famoso per la sua passione per gli arazzi medievali, mentre i quadri degli impressionisti e dei cubisti erano le passioni principali di Abby Aldrich Rockefeller e di suo figlio David, rispettivamente nuora e nipote del capostipite.
Una casa piena zeppa di arte che avrebbe portato i Rockefeller alla creazione del MoMA, Museum of Modern Art.
Il libro inizia con la morte di Michael, un vero rito tribale: il ragazzo venne mangiato nel 1961.
Poi viene ricostruita tutta la vicenda spostandoci nel 2012.
Anche Carl partirà per i luoghi in cui Michael ha trovato la morte, in Nuova Guinea, rintracciando gli Asmat, una popolazione indigena e cannibale che, come potete ben immaginare, non è più tornata quella di prima, dopo la disgrazia.
Le massicce indagini e la colonizzazione cristiana che è seguita hanno portato la vergogna e il peccato per l'uccisione delle persone, soprattutto per il fatto che venissero mangiate.
Nei primi mesi di ricerche, e forse anche nei primi anni, non si venne a capo di niente, nonostante il fortissimo dispiegamento di forze attuato dalla famiglia Rockefeller; le maggiori insabbiature vennero dagli olandesi e soprattutto dalla Chiesa, che fece del suo meglio per tenere nascosta la vicenda più scabrosa.
Michael, così come il padre, era un appassionato di arte primitiva e si trovava in Nuova Guinea per raccogliere altri pezzi, alla scoperta di una civiltà che l'avrebbe invece inghiottito nel vero senso del termine.
Al Metropolitan Museum of Art (Met) di New York è possibile visitare The Michael C. Rockefeller Wing. Fu il padre Nelson a donare l'intera collezione del suo vecchio Museum of Primitive Art al Met, dove l'ala è stata inaugurata nel 1982.




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