Abnegazione, sacrificio, sofferenza, amicizia, solidarietà, fiducia, amore, tradimenti, solidarietà, segreti, sono le componenti dell'ultimo romanzo storico pubblicato da Neri Pozza, Le Figlie del Pittore
di Emily Howes. Oh, è un libro, questo che, se amate fatti storici reali, vi stregherà, portandovi in paesaggi favolosi, facendovi "assaggiare" il pensiero e modus vivendi inglese, in maniera pressocché globale. Le protagoniste infatti spazieranno in vari ambienti e contesti. Interessante la Londra "dipinta" in lettere da Howes: frenetica, partecipata, allegra, vivace, tremenda. Las storia inizia nel 1758-1759. e segue due storie parallele che via via si dipaneranno, raccontante in prima persona dalle protagoniste: quella di Meg, una ragazza figlia di un oste che lavora in una località rurale dell'Inghilterra e quella di Peggy, che quando incomincia la narrazione, vive con Molly, sua madre Margaret e il padre Thomas nelle dolci campagne della città di Ipswich.
Thomas Gainsborough è stato un ritrattista e pittore paesaggista molto importante.
Quello di Meg era già un destino segnato: un giorno però fa tappa nella loro locanda e birreria il principe di Galles Federico Luigi di Hnanover.
(Ritratto di Thomas Hudson )
Uno dei suoi uomini è stato ferito. Sono costretti a trattenersi per diverse settimane. Com'è, come non è, tra Meg e Federico c'è attrazione fisica, e si divertono un mondo a letto, per un bel pezzo. Tant'è che poi Meg rimane incinta....
Peggy comincia col raccontare la sua storia legata simbioticamente a quella di sua sorella Molly, più grande di lei di un anno.
L'infanzia trascorsa nella campagna di Ipswich è felice selvatica, spensierata. Le ragazzine amano perdersi per ore e ore a giocare fuori, tra i campi.
Solo... Molly non è normale.
A volte ha vuoti, è assente.
Peggy tenta di tutto pur di coprirla e di prendersi sempre la colpa per ogni incidente commesso dalla sorellina, quando non in sé.
Deve occuparsi lei! Di questa ragazzina fragile e debole.
I genitori osservano le eccentricità delle bambine con benevolenza, sebbene Thomas domandi spesso alla sua Capitana Peggy, come ama chiamarla, se stia notando in Molly alcuni comportamenti strani.
Peggy nega tutto.
Sempre.
Eppure, questo comportamento così poco distensivo, porterà a lasciare bruscamente la dolce campagna inglese per la città di Bath: c'è un segreto infatti nella vita della moglie di Thomas. Non è brutto, badate, anzi!
Però questo porta la mamma di Peggy e Molly a smettere di vivere liberamente. Pare che lamadre di Peggy e Molly abbia titoli nobiliari o comunque discenda da una ricca famiglia. Ma come mai, allora, si chiede Peggy, non abbiamo mai visto mai un parente?
Torniamo a Meg: incinta, la ragazza poteva ripiegare in Hal, un ragazzo che lavora alla locanda e che le vuole un gran bene. Però lei non vuole quella vita e sa che Federico sicuramente l'aiuterà. Se lo sente. Raggiunge Londra, e dopo mesi e mesi di sacrifici, lavorando per pochi scellini in una taverna riesce a vedere Federico. Le prova tutte: usa il suo soprannome per farlo girare. Federico la riconosce. Ci parla. Il ragazzo capisce la situazione.
Così, come spesso accade in quell'ambiente, girerà Meg ad un suo caro amico che riconoscerà il bambino per lui.
Le verranno elargite così tante sterline da lasciarla a bocca aperta. Potrà vivere agiatamente e far stare bene la creaturina che nascerà.
Però, Federico soffriva di una malattia, la porfiria, che purtroppo è contagiosa. Questa si rivelerà in tutta la sua drammaticità in Molly.
Oh: questa teoria viene espressa qui: di fatto chi ha riconosciuto la piccola Margaret, la mamma delle ragazzine è stato il duca di Burr noto filantropista che tra le altre cose aveva anche fondato una struttura per aiutare le ragazze in difficoltà. Comunque, osservando i ritratti delle ragazze, potrete capire da voi che il principe Federico c'è entrato parecchio in questa storia ;-)
I nostri, intanto, Thomas, la moglie, e le due figlie, vanno a Bath. Qui Thomas non tarderà a crearsi una folta clientela ed ad intrattenersi con diverse donne bellissime. Era un donnaiolo impenitente.
Le ragazzine all'inizio si sentono quasi in trappola. Manca loro l'ambiente libero che avevano prima. Peggy vive sempre i momenti di assenza della sorella con grande pena, partecipazione, e tenta di fare di tutto affinché nessuno si accorga che a volte la sorella è "assente".
Nessuno deve comprendere. Le ragazzine sono ormai adolescenti un po' bizzarre, e un giorno perfino Peggy dà di matto.
Così la famiglia le invia in un istituto privato affinché ricevano un'ottima istruzione e stiano, il motivo è questo, con gente della loro età, fattore fondamentale per una sana crescita. Gli anni passano, le ragazze tornano a casa. Peggy è felice, perché pare che la sorella abbia risolto quello che venne semplicemente descritto da un medico anni prima, come un normale assestamente della personalità da parte della ragazzine. Eppure i problemi tornano.
Intanto Peggy viene corteggiata da un amico di Thomas: suo padre era un violinista ed amava circondarsi di amici musicisti.
Uno di questi, un oboista, fa il cascamorto con la ragazz. E Peggy sogna. Sogna una casa per conto suo, una sua vita, scissa da Molly e dalla malattia della sorella. Sogna semplicemente una vita sua, normale.
Lo fa anche Molly: sogna di stare bene, di sposarsi, di costruirsi una vita scissa da questa famiglia, dalla sorella opprimente che tenta di proteggerla. Di sentirsi libera.
L'amico del padre non corteggia solo Peggy, ma anche Molly, che rimane incinta. La sposa ma è un disastro. La ragazza perde il bambino, poi ha altri problemi di salute, così viene scaricata nel vero senso della parola, davanti al portone della casa paterna. Seguirà un drammatico confronto con l'oboista Johann Christian Fysher che Peggy affronta brutalmente. Peggy, che da piccola ha assistito a diverse infedeltà paterne, costretta a tenere con sé Molly, non si sposerà mai.
Anna Maria Polidori












