Sunday, April 30, 2023

Febbraio 1933 L'Inverno della Letteratura di Uwe Wittstock

 28 febbraio 1933. Hitler è al potere come cancelliere da pochi giorni, ma è durante questa giornata che instaura la dittatura emanando due Decreti prontamente firmati da Hindenburg: quello del Presidente del Reich per la protezione del Popolo e dello Stato e il Decreto contro il tradimento del popolo tedesco e delle attività sovversive. Il secondo introduce la pena di morte per i reati politici: il primo azzera del tutto i principali diritti delle persone. Vengono soppresse libertà di stampa e di parola, di riunione, associazione, così come l'inviolabilità della posta e del telefono, del domicilio e della proprietà. È un mese tremendo questo, per la libertà in Germania che viene in particolar modo a investire letterati, autori, giornalisti, creativi in genere. In questo libro accattivante, con un ritmo pulsante e stimolante, Febbraio 1933


L'Inverno della Letteratura di Uwe Wittstock pubblicato da Marsilio, il lettore potrà confrontarsi con i primi giorni dell'ascesa al potere di Hitler. Per i letterati, scettici e spaventati da questa possibilità, è un vero shock per quello che potenzialmente potrebbe dir loro quest'uomo feroce e privo di remore.


Differenti le reazioni delle persone. C'è chi comprende da subito che rimanere vorrebbe dire una vera sentenza di morte e decide di scappare via: chi aspetta per assistere agli sviluppi, chi vorrebbe restare per documentare l'inferno. 

Alcune di queste persone pensano poi  che Hitler avrà vita brevissima e nel giro di due settimane verrà destituito.


Andare via non è semplice senza fare troppo rumore o destare sospetti. Ci sarà chi deciderà di acquistare un biglietto del treno per una località vicina per poi proseguire oltre Paese, lasciando a intendere che quello sarà un viaggio breve, di meno di un giorno: chi verrà ricoverato come Brecht in una clinica per un intervento, quando allertato da amici comuni, dovrà decidere di andarsene, con tutti i rischi e i problemi connessi, figli inclusi: alcuni non potranno raggiungerlo subito come la più piccina, Barbara, che sarà poi portata fuori da una coppia di amici inglesi. Una fuga rocambolesca la loro. Tutte queste persone però, per fortuna, hanno trovato un sicuro rifugio, da amici, colleghi, parenti. 


Mann appare perplesso: non sa che cosa dover fare all'inizio. I figli tentano di inviargli messaggi criptati e lui, lontano da casa non comprende i rischi che potrebbero esserci nel tornare a Berlino. 


Intanto molti spettacoli vengono chiusi. Durante una riunione dell'Accademia delle Arti  che riunisce i più grandi nomi della letteratura del momento viene defenestrato Heinrich Mann e vengono fatte pressioni su Kathe Kollwitz affinché lasci. Appare chiaro a tutti che questo non è più uno spazio libero, anzi! Un caldeggiatore delle politiche di Hitler sarà Benn, un tizio che curava le prostitute, viveva poveramente però scriveva ottime poesie e riuscì così a entrare nell'Accademia. Sarà proprio lui quello che alla fine farà firmare una risoluzione che di fatto impedirà libertà d'espressione. Tanti dei membri di questa Accademia se ne erano comunque già andati via, lasciando una debolezza interna indicibile e ben poca qualità.

In una delle riunioni precedenti dell'Accademia, pensando che l'ascesa di Hitler avrebbe portato a seri problemi, venne perfino richiesta protezione armata. Una proposta bocciata da persone di pace. Nessuno voleva scendere allo stesso livello del Furher.


Molte delle carriere di questi scrittori saranno distrutte per sempre. Klaus Mann non riuscirà più a riprendersi e morirà nel 1949 a Cannes per un'overdose di sonniferi. La sorella invece avrà un destino diverso. Continuerà dopo la guerra a far conoscere agli americani gli orrori di Hitler in una serie di conferenze. Tornerà solo dopo a Zurigo con i suoi. 


Chiudo con qualche pensiero di Richard Strauss menzionato varie volte nel libro: "Dodici anni di Regno della Bestialità, dell'Ignoranza e dell'Incultura hanno portato alla distruzione di 2000 anni di Storia."



Anna Maria Polidori 




Monday, April 24, 2023

Le Tu et le Vous L'Art Francais de compliquer les Choses by Etienne Kern

 Le Tu et le Vous


L'Art Francais de compliquer les Choses by Etienne Kern has been recently published by J'Ai Lu in pocket version. I asked for a review copy, because the thematic is intriguing. My grandfather and Grandmother used the vous when they chatted together and my mother  still perplexed considering the intimacy that there is between a husband and a wife:  a cousin and another person tends to use the vous when they speak with my mother: once my brother giving the tu at a customer interested in buying certain tiles in his store, started with that man a long and interesting discussion on the tu and the lei: that man would have preferred the lei, largely used in Italy when there is a bit of formality, but my brother replied he loved to use the tu to everyone. The other one said he wasn't capable to do that  immediately. My brother ended the discussion telling him he loved to give the tu to everyone. Known and unknown people.



Apart these familiar anecdocts, the vous, is a story pretty french. Vous is largely used much more in France than not in Italy and when you dialogue in english with a french, you can be more "relaxed"in english because Britons and Americans are less informal. 

Their formality consists in the last name pronounced before to start an interaction more informal, passing at the name. "Call me John" is the signal that the person thinks that the last name, so the formality, can be bypassed.


When I studied french I remember that the problem of the tu and vous was big.


What should we do when we interact with a contemporary, or someone more old than us, or more important? Etienne remarks as his parents told him that for old people the vous was necessary. But the vous can be also an "habit" and an elegant touch added in the conversation between two people of the same age. Once, told us our french teacher, there was this lady close friend with a french lady. After many years of friendship one day the italian asked her that maybe it would  have been pleasant to pass at the tu. The french lady cut the story replying: Si Vous Voulet...


Etienne in this book describes historically and of course passing through a lot of known literary cases, Hugo, Proust, Flaubert, but also historical facts, citing Napoleon, Marie Antoinette, recent or current politicians like the wife of Macron, a phaenomenon that it is intrinsecally eradicated and profound in the customs of french people, but also thanks to the modernity the appearance of the tu much more used from certain centuries at this part.


Although it is true that in modern times people tend to use more the informal Tu instead than the Vous, I guess that the Vous won't never disappear from the French culture, I agree with Kern.


A pleasant readings, a literary, political, historical little book, plenty of examples taken in the most diversified fields on the Vous and Tu.


Anna Maria Polidori




 




Monday, April 17, 2023

New York Offbeat Walks by Stephen Miller

New York Offbeat Walks


by Stephen Miller is a new touristic guide released by Museyon Books.


The author visited the first time New York in 1990 and writes that he still thinks NYC is the most exciting city of the world.


The purpose of this touristic book? This guide wants to pass through history, architecture and popular culture, proposing attraction less known than other ones.


And so, why not discovering the hidden New York close to the one so well-known by everyone? There is in fact a part of the city unexplored the one where maybe you wouldn't never go, the one that marked its existence because of obscure reasons: where mobsters were assassinated, where current billionaire live: more poetically, speaking of the Beat, where these poets loved to hang out together.


Stephen encourages tourists to walk calmly, observing the city with attention, speaking with common people, because each of them has a particular story to tell, be sure of it. New York City must be lived with calm, without rush.


You'll find a lot of movie locations: When Harry met Sally, Taxy Driver, You've Got Mail,  Ghost and many others.


Divided in 12 chapters, richly and warmly illustrated, you are ready for your exploration of the city. 


This touristic book is spectacularly interesting, and I love the approach of Museyon Books: they want to stimulate the curiosity of tourists thanks to local history, unknown facts, for donating the real city to their readers, not just the one offered in ads and brochures.


Highly recommended.


Anna Maria Polidori



Saturday, April 08, 2023

Buonvino tra Amore e Morte di Walter Veltroni

Dimenticate Camilla Lackberg, Viveca Sten e il loro stile moderno, asciutto, implacabile e al cardiopalma: resettate dal cervello "l'ammaliatrice del crimine", Agatha Christie. Leggere i gialli di Walter Veltroni, l'ultimo Buonvino tra Amore e Morte


edito da Marsilio Lucciole, pone il lettore in una situazione di tranquillità.


Per Veltroni, romano pacato, al delitto non tocca arrivarci stressati: è un elemento che viene aggiunto a una narrazione a tratti tenera, sentita, compassionevole, timida, sensuale, direi perfino intimista. 


Questo aiuta soprattutto il lettore che vorrebbe schivare romanzi con storie criminali, perché troppo asciutti. Ecco: in questo caso troviamo una situazione del tutto opposta: l'autore apre  sempre nuove "porte interiori" dove immergersi e rintanarsi.


I personaggi creati da Veltroni sono tratteggiati con simpatia, allegria e vicinanza e c'è tanto dell'autore in Buonvino a mio modo di vedere. In tutti questi gialli romani lo stile è colloquiale, infarcito di citazioni tratte da films, libri, TV, sport,di cui l'autore ha un'estesissima conoscenza, nonché di considerazioni personali. Questo libro chiuderà lasciando il lettore sospeso con queste tre parole, La Vita è Bella (film premio Oscar con Benigni): purtroppo per il nostro Buonvino questa frase così apparentemente meravigliosa preannuncerà futuri grattacapi... 


Gli omicidi che studia Veltroni sono altamente teatrali. Non troverete mai un delitto scontato. Che so? Un colpo di pistola in testa o al cuore: la fantasia dell'autore, che aveva raggiunto picchi indicibili con l'omicidio al Bioparco, offre anche stavolta più di uno spunto di riflessione.


Qui il lettore tornerà indietro ai tempi del fascismo con una storia oscura che offre ripercussioni nel presente.


Se avete letto le precedenti avventure del commissario Buonvino, saprete che il secondo episodio è terminato con il grave ferimento della sua neo-sposa. In questo terzo romanzo seguiremo da vicino e con trepidazione gli eventi che riguarderanno Veronica, le sue condizioni e le indagini correlate a questo tentato omicidio. Non posso svelarvi di più, ma il finale è una bomba!


Un nuovo libro, questo di Veltroni, di veloce lettura, che condensa in poche pagine quanto altri scrittori di gialli spiegherebbero in 500 pagine. 


Un'amabile lettura consigliata a tutti!


Anna Maria Polidori 






  

Wednesday, April 05, 2023

Mondes Invisibles Cahier Herne

It's intriguing, it's revealing. It's a cahier, this latest one by L'Herne that it is indispensible for the perfect knowledge of an attracting topics like the invisible worlds are.

Mondes Invisibles   is the title of the latest cahier by L'Herne, dedicated to the worlds that we can't touch or see but that exist.

Hidden worlds that, for a reason or another one attract the human mind so badly. Maybe because, yes, we can't explain every aspect of our existence with rationality.

Divided in four sections, in the first one, Voir et E

ntendre l'au-delà, we read on Musset, with Tom Fisher: we enter in the mystères alchemiques de Notre-Dame de Paris seen thanks to the perspective by Hugo: with Nicolas Aude we will discover Dostoievski and spiritism: intriguing the chapter by Christine Bergé Fontomes d'Alcoves, esprits cathodiques, while Dom Calmet will guide us in the reign of vampires.

The second section Sciences and Parasciences will propose a written page inedit till now by Conan Doyle, Le Détective de l'Avenir, but also what meant to Sigmund Freud the occulte, like also the roles of astrologers, or animal magnetism: the hands won't have any more mysteries. Taken in consideration in a chapter the lines of the hand by Dumas.

The third section Esotérism, symbologie, magie, will let us discover the mondes invisibles de Camille Flammarion, Stella Louis will write on the origin of the most famous vampire: Dracula: a contribute called La Nuit by Camille Flammarion, the section doesn't forget Cagliostro, Balzac and the cabalistic accents. 

The final part Mystères individuals et collectifs analyzes the departure of duc d'Orleans anticipated by Nostradamus, Nostradamus returns to be treated thanks to Bareste: particularly interesting the chapter by Laure Darcq on Josephine Péladan and her "rendre visible l'invisible."

Plenty of fascination and curiosity, grab your copy and make a splash in the...unknown!

Oh, I tried the scansion via qr code, curious to see an expanded reality and a creation. I installed Artivive, that sounds a great software for the qr code, but, till now I haven't been lucky enough. I hope you'll be more than me.

Highly recommended book!

Anna Maria Polidori 





Tuesday, April 04, 2023

Les Amis de Marcel Proust with the preface of Jean-Yves Tadié

 Les Amis de Marcel Proust


with the preface of Jean-Yves Tadié published by L'Herne, reveals in pictures the most significant people who had influenced in great part Marcel Proust and his biggest work, La Recherche. So, if you are a passionate, if you read it and you want to discover who there was behind these characters, this one is the book for you!


This photographic book called Marcel Proust et Son Temps appeared the first time in the 1950s edited by George Cattaui a french writer of Egyptian-Jewish origin.


Pictures have always been fundamental for Marcel Proust. He loved to search and keep the ones of his beloved friends, relatives, people he had met and meant a lot to him, and of course he loved to being portraying. This, till at the moment of his mother's death. After that iconic moment, there won't be other pictures by him till at 1905 where being forced by a friend, will decide to appear in some of them. Why did he accomplish the desire of his friend? Who knows: maybe he wanted to leave to the posterity a closest pictures of him. 


Eclectic man of arts, Proust remains one of the most intense writers of all the times.


Enjoy this little but precious book.


Highly recommended.


Anna Maria Polidori