mercoledì, novembre 06, 2013

Aglio rosso di Sulmona: un dolce incanto per il palato

Mario Facciola svela i segreti dell'aglio rosso di Sulmona 



  L'aglio rosso di Sulmona è una delle più pregiate caratteristiche tipicità culinarie abruzzesi. Ne parliamo con Mario Facciola dell'Azienda Agricola Terra dei Peligni uno degli standisti che domenica 27 ottobre era a Pietralunga a proporre questo prodotto.

"Il nostro aglio? Cosa dirle: la varietà più pregiata al mondo. Pensi che è impossibile piantare il nostro prodotto da qualche altra parte ottenendo lo stessos magnifico risultato.

 

Questo, grazie al nostro micro-clima". Incredibile la conservazione del prodotto. "Dal momento dalla raccolta a giungo sino al giugno successivo, l'aglio rosso di Sulmona sarà sempre fresco e integro". Il gusto intenso, piccante con sfumature delicate. L'unico inoltre, specifica Mario "A non lasciare un cattivo sapore in bocca".

Mario ci fa assaggiare una salsa buonissima.
 
 "Ma lo sa che l'aglio rosso di Sulmona è il prodotto italiano più contraffatto al mondo dopo il parmigiano reggiano? Noi siamo trentasei aziende e sono centinaia le persone coinvolte alla lavorazione dell'aglio.  Tenga presente che la semina, solo fatta a mano di un ettaro di terra coinvolge una decina di persone". Ci mostra uno spicchio d'aglio. "Vede? Va piantato in verticale, così da non far stressare le radici e il capo che andrà a svilupparsi. Potremmo pensare di fare le cose alla leggera piantando come viene, ma in questo caso lo spicchio per un mese e oltre subirebbe uno stress enorme per raddrizzarsi. Sa, questo la pianta lo farebbe pure, però ci siamo chiesti perché causare un disagio così grande? No: l'aglio rosso di Sulmona viene piantato solo a mano e con rigorosi standard di messa a dimora per ottenere molto più dell'eccellenza". E piante d'aglio rosso rilassate, aggiungiamo noi.  Il futuro dell'aglio rosso di Sulmona coinvolgerà salse di prodotto realizzate con stelo e scapi e anfore di olio aromatizzato. "Sa: l'aglio più è piccolo e più si conversa bene. Ho dei clienti che lo mangiano ogni mattina e che richiedono quello più piccolo. Un vero toccasana per la saluta! Abbassa i livelli della pressione arteriosa e garantisce in genere un elevato benessere". La tutela del marchio è un problema che ancora Mario e i consorziati sentono da vicino.

"Abbiamo rischiato di perdere il seme quindici anni fa e questo per via di altri agli che avevano iniziato a spopolare nella nostra area. Non autoctoni. Siamo riusciti a salvarlo". Ci mostra l'illustrazione di una pianta adulta di aglio. Mario spiega che l'aglio rosso di Sulmona è una pianta autoctona presente da sempre.

 " Vede? Il seme è contenuto nel fiore che sviluppa l'aglio. In realtà il seme non è lo spicchio dell'aglio. Noi ci occupiamo di prendere i semi che dopo verranno coltivati in laboratorio. Se ne occupano un gruppo di detenuti del carcere della nostra città". Era stata presentata tutta la documentazione per ottenere il marchio DOP però la richiesta è stata bloccata per un cavillo burocratico. Infatti in passato l'aglio rosso di Sulmona venne inserito nel registro dei sementi autoctoni italiani e questo impedisce un marchio DOP. "Adesso però lottiamo per l'I.G.P. Che dovrebbe arrivare con l'anno nuovo". E con l'I.G.P. Mario spero di vedere un pò più arginato il fenomeno della falsificazione del marchio da parte di produttori che spacciano per aglio rosso di Sulmona altre qualità di aglio.

Anna Maria Polidori

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