venerdì, settembre 17, 2004

Michelle. Vita da modella!

Michelle, questo il suo nome d’arte, mi chiede di non rivelare molto di più di lei. Ha appena firmato un contratto quadriennale con un noto stilista italiano.
“Parola d’ordine: discrezione”, sorride con i suoi occhi chiari lucenti.
24 anni, educazione prettamente anglosassone, Michelle ha vissuto già molte esperienze sconosciute alla maggior parte delle sue coetanee.
Sono nata a Milano, ma dopo il divorzio dei miei, io e mamma siamo andate ad abitare a Londra. Per circa 4 anni e mezzo ho vissuto lì, per poi andare a New York per un anno.
Ho vissuto con mamma a Sydney, in Australia. Intanto ho cominciato a lavorare per lei.
A 19 anni decido di licenziarmi.
Faccio domanda presso la Canadian Airlines per un posto d’hostess. Vengo presa.
Ci spieghi come andò il tuo incontro con il noto stilista?
Mi notò in aereo.
La mattina seguente comincio a sfilare.
Poco dopo ottengo il contratto con un altro stilista.
Le tue misure?
Sono alta 1,79 per 48 kg; e le mie misure sono 88-60-88.

Com’è la vita di una modella?
In genere lavoriamo 5 giorni a settimana. Devi trovarti con 5 o 6 ore d’anticipo in studio per prepararti. Solo 3 ore sono assorbite dal trucco e dall’acconciatura; poi c’è la prova abito, che non dovrebbe dare problemi in quanto le modifiche sostanziali sono state apportate i giorni precedenti la sfilata; poi viene la scelta degli accessori; infine consultiamo l’ordine di uscita.
Che cosa mangia una modella?
La mia colazione è inglese: uova, pancetta o prosciutto, toast con burro e marmellata succo d’arancia e the fruttato.
A pranzo, introduco o pasta o riso con condimento; molta frutta e verdura.
La sera mangio proteine con contorno ed una volta al giorno non mi faccio mancare una fetta di dolce.
Va detto che pratico molti sport. Pallavolo, nuoto, corsa, equitazione. Faccio centinaia di addominali al giorno. Amo tutti gli sport acquatici, in particolar modo lo sci d’acqua ed il windsurf.
Quali sono i tuoi hobbies?
Amo leggere. Viaggiare. Mia mamma ha sempre detto: rinuncia a qualcosa ma viaggia figlia mia, capirai il mondo. Adoro scrivere ed ho svolto volontariato resso il San Raffaele di Milano.

Cosa pensi della vita?
Non è importante la quantità del tempo che spendiamo su questa Terra, ma la sua qualità.
Mi sento rivoluzionaria, anti-conformista.
Non penso che potrei mai concepire di nascere e morire nello stesso luogo.
Al tempo stesso devi avere un luogo in cui tornare e da cui partire, se necessario.

Come mai a Gubbio?

Per amore.
E’ da circa due anni che vivo una fantastica storia d’amore. Continuo a studiare. Frequento, assieme al mio ragazzo la facoltà di giurisprudenza e voglio fare il magistrato.
Nel giro di due anni io e il mio ragazzo contiamo di sposarci.

Totale anonimato, insomma?
No; puoi scrivere che sono comproprietaria assieme ad Aurelio della cartoleria di Mocaiana?
Che male c’è?

Nessuno, vulcanica ragazza!




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