venerdì, settembre 17, 2004

A 90 anni di nuovo in America Ivo Martinelli. Un uomo, una vita

America, che passione!
Ivo Martinelli, 90 anni, illustre cittadino di Gubbio ed ospite dell'Astenotrofio mosca, nonché abitante di Morena, ha abbandonato temporaneamente la quotidianità eugubina, per affrontare un viaggio di 15 ore, che lo ha portato dritto dritto nel cuore della sua Vancouver, Canada.
"Ho delle faccende da sistemare, prima che tiri le cuoia", ha confidato ai nostri taccuini Ivo con un sorriso allegro ed al tempo stesso divertito.
" Non voglio lasciare questioni pendenti,. Quando non ci sarò più, voglio che i miei figli possano godere appieno degli averi a loro destinati".
Ivo inizia col raccontare la sua odissea.
"Certo,se fossi restato in Italia, per me, c'erano poche prospettive di realizzazione. Questo è certo.
A me piaceva leggere. Ricordo un mio zio, aveva così tante riviste. Ed io le sfogliavo. E l'America era lì; sentivo di poterla toccare con mano! Ma è stato un azzardo. La vita, penso che sia un azzardo. Però, si sa, aiuta gli audaci.
Decisi di partire appena terminata la guerra per il Venezuela. Un posto alquanto povero. Ambivo ad altro.
Decisi di volare così a New York.
Dio, che posto!
Lo skyline che vidi al mio arrivo, quella metropoli, mi affascinarono dall'inizio.
Ricordo che andammo a mangiare un boccone al nostro arrivo.
Non sapevo una parola d'inglese. Chiedevo al cameriere, puntando il dito a caso nel menù, quello che volevo.
Ho lavorato in Alaska per conto del governo americano. Roba grossa. Radar spia.
Un aneddoto curioso?
Un orso bianco: stavo finendo di sistemare un pò di attrezzature all'interno della tenda. Ero assorto. Avevo dimenticato la mia razione di cibo per terra. Quando ho rialzato gli occhi mi sono visto questa nuvola bianca finire con gran gusto la mia scatoletta di roba. Ma non ho avuto paura. Gli orsi bianchi non sono pericolosi.
E poi le distese gelate: azzurre.
Tornato negli Stati Uniti, ho fatto di nuovo armi e bagagli. Sono andato prima a Montreal, dove avevo aperto dei cinema che infastidivano la sorella del più noto boss mafioso dela città.
Così, una volta che le minacce giunsero a colpire mia moglie ed i miei figli, decisi di andarmene e di ricominciare tutto daccapo.
A Vancouver ho trovato quel che volevo. Un luogo piacevole, una città che mi ha spalancato le sue braccia. Ho impiantato 6 cinema, di cui uno drive-in,che mi hanno dato e mi continuano a dare enormi soddisfazioni. Uno di questi, distante da Vancouver ben due giorni, è stato risistemato di recente. E sono finito nei quotidiani locali, perché non mi ero limitato a tirare fuori i soldi, ma ho lavorato duramente assieme agli altri operari. E per la mia età, 87 anni allora e per il mio ceto sociale alquanto elevato, questo poteva benissimo ritenersi uno scoop!
Amo la caccia e la pratico si può dire a 360 gradi. Evito quella all'orso Grizzly, perché, purtroppo non può essere effettuata in solitario. E quella bestia è temibile. Ho amici che hanno perso arti, o hanno cicatrici da far rabbrividire.
Adoro il contatto con la natura. Amo le piante e gli animali.
Questo mio viaggioa Vancouver, forse sarà l'ultimo che farò.
Di certo ho intenzione di ritornare quantoprima a Gubbio, dove non ho occasione d'annoiarmi grazie al mio carattere indomito ed agguerrito".







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