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venerdì, settembre 17, 2004

Attilio Ranaldi. Una vita in marina!

Attilio Ranaldi: una vita vissuta in mare!
Nasce 72 anni fa Attilio ad Olevano Romano. Frequenta solo le scuole elementari, perché studiare fuori non era possibile ed i mezzi di collegamento inadeguati.
Suona nella banda del suo paesino ed arrivato all'età di 18 anni e mezzo inciampa in un manifesto della marina militare. Si reca al colloquio di lavoro e viene preso. Frequenta un corso di tre mesi a Taranto.
Entra a far parte di una fanfara sulle navi militari. Poi farà parte della banda centrale della marina, ricostituitasi dopo la seconda guerra mondiale.

Avete mai avuto paura per la vostra incolumità?
Per tre volte ho avuto la sensazione di morire.
La prima ci fecero uno scherzo bruttissimo, chiudendo la paratia stagna; la seconda volta eravamo in prossimità di Gibilterra. Una tempesta improvvisa non segnalata dal servizio meteorologico ci colse impreparati. Vele spiegate che si squarciarono per il forte vento e molta paura da parte nostra.
La terza ed ultima volta mi trovavo nel mar della Cina. La nave era in avaria ed un grande monsone si stava avvicinando nella nostra direzione. All'ultimo minuto ci ripensò e cambiò rotta. Di certo vivemmo degli attimi di puro terrore perché eravamo impossibilitati a muoverci.

Mi racconti qualcosa della tua vita a bordo? Delle caratteristiche di una nave da guerra e della vostra quotidianità?
Sono stato diverso tempo sull'Andrea Doria. Questa pesava 28.000 tonnellate con gli armamenti e l'equipaggio. L'Andrea Doria aveva un equipaggio di 1000 persone. 40 eravamo noi della banda. I reparti di una nave da guerra sono nove. La sveglia è alle sei della mattina; dormivamo in posti in cui eravamo sino a 15 persone. I primi anni dormii nelle amache. E' un pò scomodo, ma solo all'inizio. Dopo i primi 6 anni ho fatto un altro corso di circa un anno tenutosi a Porto Ferraio, nell'Isola d'Elba ed una volta divenuto sottufficiale ho avuto la mia cuccetta.
Sovente venivano svolte le esercitazioni militari a fuoco, con tiro di cannone ed anti-aeree con mitragliere. Effettuavamo le manovre di rifornimento.

Che luoghi hai toccato durante i tuoi anni di servizio, Attilio?
Tutto il continenti asiatico.

Quali luoghi ti sono restati nel cuore?

Hong Kong, dove il cibo è squisito. Le persone più gentili le ho incontrate in Giappone.
Ho lavorato per la marina militare dal '51 all'85. E sono diventato maresciallo, capo di terza classe, come diciamo noi, in marina.

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