lunedì, febbraio 10, 2014

"Noi della Del Baldo? Ammaliatrici degli appassionati della vita"

Quando la poesia sposa una casa editrice


 

Una mattinata a Foligno per andare a trovare un parente malato mi fermo più del solito. Scendo al bar, ordino un tè e mentre sfoglio il quotidiano penso di fare un salto in edicola. Non ho in mente nessun giornale. Ho sfogliato il quotidiano al bar. Acquisterò quello dove scrivo io, ma poi? non ho voglia di leggere un giornale.  Forse un libro, qualcosa di diverso.

Il profumo inebriante di inchiostro e carta mi sale alle narici appena mi avvicino all'edicola/cartoleria.  Mi rende sempre tranquilla quell'odore così familiare di carta, inchiostro e creatività. Un mondo di lettere, intelligenze, colori. Profumi questi che riconosco amici e nei quali amo perdermi per ore quando posso.


"Avete dei libri?" Il ragazzo mi mostra le varie offerte. Non mi convincono. Non cerco nulla in particolare ma quel qualcosa che voglio trovare deve essere speciale.

 "Ah, poi abbiamo questi libri, in questo espositore".



 Mi avvicino.

Santo cielo, che belli! Quanto colore, quanta vivacità espressiva e creatività. Quanto tutto. E quante tematiche interessanti. Cucina, manualistica, vita quotidiana, diari.

Ne prendo in mano qualcuno. Alcuni sono libri di ricette di cucina e quel che colpisce è la sgargiante veste grafica, la vivacità delle illustrazioni e l'ottimo rapporto qualità/prezzo.

Un tripudio di colori sgargianti, di vita di campagna allegra e felice. Solarità.

Ma che casa editrice è? Penso. "Edizioni Del Baldo". Non la conosco, no. Strano. Decido di acquistare due manuali per "l'anima" come dico sempre io:

Ricordati di ricordare












 



 e 


Il libro delle memorie.


Le tematiche trattate sono alle volte inusuali o hanno






 
una prospettiva preziosa e diversa rispetto alle più comuni edizioni in commercio. Mi conquistano a tal punto che chiamo la casa editrice per fissare un'intervista con qualcuno dei responsabili.

Incontro così Anastasia Zanoncelli nel mio cammino. Insegnante elementare: "Oggi non ho più voce, guardi" è colei che cura la parola e la progettazione dei libri.

"Assieme all'editore pensiamo a sempre nuove tematiche e iniziative editoriali. Allo spazio, ai contenuti e alle illustrazioni. Il nostro team è composto principalmente da cervelli femminili. Tanto le grafiche che le persone che collaborano con noi sono donne. Anche per quel che riguarda la scrittura dei testi".

La creazione di un libro della Del Baldo spiega Anastasia è un "Taglia e cuci e nasce sempre da più menti assemblate assieme".


La casa editrice è stata voluta da Silvano Pizzighella un personaggio storico dell'editoria italiana. In passato aveva fondato la Demetra  ora acquisita dalla Giunti. Un tempo la Demetra era stata un colosso dell'editoria e era sinonimo di grande prestigio.
Terminata l'esperienza con la Demetra Pizzighella ha pensato di ricominciare dal....locale e da Monte Baldo una montagna vicina alla località dove è sita la casa editrice.

"In principio, nel 2003, quando siamo partiti, pubblicavamo principalmente pubblicazioni locali. Poi abbiamo approntato un catalogo con una direttiva importante: i libri avrebbero contenuto illustrazioni. Altre realtà editoriali preferiscono la fotografia. Più immediata, di maggior facilità nella reperibilità. Noi abbiamo rpeferito una scelta diversa. Abbiamo inoltre sviluppato tematiche green, verdi: siamo legati ai temi della terra".

Anastasia continua spiegando la filosofia della casa editrice: "Rispettiamo le tradizioni legate al territorio, ai prodotti e al rispetto dell'ambiente. Il nostro Made in Italy non è il made in Italy del fashion, delle scarpe, degli abiti, degli accessori. A noi interessa il collage delle varie realtà regionali. Bellezze della storia, piatti specifici di realtà territoriali regionali. La culinarietà delle regioni, le bellezze architettoniche dell'Italia, ecco, questi sono i tesori che noi vogliamo valorizzare".

I prodotti per bambini sono un altro polo d'eccellenza della Edizioni Del Baldo.

"Sono libro per bambini dove non ci saranno grandi "nomi" di personaggi dei cartoni animati come spesso accade adesso, a prendere i più piccini per mano durante la lettura. In questi libri   sarà importante la vivacità del colore ci sarà sempre la valorizzazione regionale, la manualistica, la creazione con materiale da riciclo".

Anastasia pensa che sia indispensabile riscoprire queste realtà: "Ce le abbiamo intrinseche dalla nostra cultura. E non perché riportate dal maunali, ma dalla tradizione contadina e sino a pochi decenni fa erano delle consuetudini".  Che mai nessuno avrebbe pensato potessero un giorno venire a mancare rimpiazzate da altre dimensioni culturali più tecnologiche e meno sognanti. Vero.

"Abbiamo poi incominciato con il nostro lunario un percorso di base di conoscenza per tutti, giovani e meno giovani".

Le Edizioni Del Baldo non utilizzano canali di massa.

Chiediamo come mai questa scelta che a primo acchito sembrerebbe svantaggiare la casa editrice.

"Ci sono canali di distribuzione che costringono a mettere il prodotto in certi spazi dove noi non saremmo valorizzati. Il nostro lettore d'altronde è medio. Non va a chiedere un libro di letteratura quando cerca noi. E non vogliamo inseguire i personaggi che si sono fatti un nome con un marcio preciso. Vogliamo metterci in concorrenza in maniera diversa".

Come definirebbe il suo lettore?

"Un lettore che non legge ma che è interessato a qualcosa di diverso. Lo troviamo nelle fiere di bricolage cui partecipiamo, in quelle dell'orto e del giardinaggio. Il nostro è un lettore curioso che vuole approfondire tematiche diverse".

Sempre per i bambini Anastasia racconta che "Abbiamo pubblicato da poco una guida bellissima su come ospitare ricci, ghiri e altri animali selvatici. I nostro libri non hanno escalation di personaggi famosi" rimarca Anastasia

Ripenso alla mia infanzia e  è vero: non sono indispensabili i personaggi famosi dei cartoons.  Una scelta vincente e intelligente questa. I bambini sebbene questa società voglia inglobare pure loro in un percorso di firme e sempre nuovi personaggi della tv da seguire con annessi gadgets e materiale da far acquistare ai genitori per loro, sono molto meno assoggettati alle logiche del mercato rispetto agli adulti, che attraverso un processo di firme troveranno alle loro insicurezze delle "conferme esistenziali materiali". I bambini  sono esseri pensanti con un loro cervello e una grande avidità di conoscenza e se una storia li "prenderà"non dipenderà da chi sarà narrata.



I taccuini di viaggio sono un altro punto forte della casa editrice.

"Li abbiamo pensati per i propositi più disparati. Viaggi in montagna, e così via, e sempre corredati da stupende, affascinanti illustrazioni. In tal senso ci siamo ispirati al Moleskine di Hemingway. Pensiamo che sia importante durante un viaggio fissare sapori, odori, culture, profumi, cibi, colori dei luoghi visitati. Lasciamo in ogni nostra guida ampio spazio al lettore per estrinsecare i proprio pensieri".


Senta: che cosa pensano i lettori dei vostri libri?

"Conservo tutte le loro lettere gelosamente"  incomincia col dire Anastasia. "Credo nella cristianità sebbene mischiata alla nostra cultura contadina questa diventi sinonimo di tradizioni anche pagane, se pensiamo al passato. Tempo fa abbiamo creato una serie di pubblicazioni sui santi. Quanto c'è voluto. Casa per casa bussavo chiedendo se per caso ci fossero santini o materiale d'altro tipo riconducibile al soggetto che stavamo trattando. La gente era così gelosa di santini e preghiere che aveva in casa. Dovevo sempre di continuo rassicurare: non si preoccupi, le riporto tutto quanto esattamente così come lei me lo  fornisce. La gente è gelosa della propria storia e delle storie dei suoi santi.

In seguito ho ricevuto tante belle lettere molte delle quali scritte con "grafia antica" che ti fa pensare a persone con più di 70 anni. Ci facevano i complimenti e poi immancabilmente: "Senta ho una nipotina che si chiama (ad esempio) Ginevra. Avrà mica un libro su Santa Ginevra? E così via"

I libri di ricette contengono sempre e solo ricette provate e donate da casalinghe, non da esperti chef, precisa Anastasia. "Ci affidiamo alle persone comuni e alle casalinghe che ogni giorno cucinano per i loro cari".

Anastasia sorride: "Certe volte mi scrivono dicendo: Senta ma questa ricetta non mi è venuta bene. Allora noi richiamiamo e chiediamo se tutto il procedimento è stato eseguito così come scritto. Succede sempre che qualcosa venga saltato".

I giovani sono interessati ai vostri libri?

"Come no. Quando ci rechiamo alle fiere a Torino o a Bologna quello che li attrae di più sono i libri sulla manualità. D'altra parte i nostri prezzi sono molto competitivi".

E come dice Anastasia:

 "Il nostro scopo non è quello di catturare il grande divoratore di libri ma gli appassionati di alcuni settori della vita".

Anna Maria Polidori





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