venerdì, giugno 11, 2004

L'Italia Patria di Santi, Poeti, Navigatori, ma non di lettori!

L’editoriale del direttore mi spinge ad alcune considerazioni su libri e riviste, nel tempo moderno, in edicola.
Entrare in un’edicola, non so se ci avete fatto caso, non è più come una volta, in cui, rilassati, chiedevamo con tranquillità il giornale preferito, scambiavamo due parole col giornalaio, ed uscivamo.
No: il momento attuale ci vuole confusi, dispersi, e dubbiosi su quel che acquistare una volta che ci troviamo in loco.
Anzitutto, perché le offerte dei giornali, si sprecano.
Il quotidiano che esce col settimanale storico; un altro che allega un’enciclopedia gratis od assieme al quotidiano offre libri di avventura, cicli di volumi di storia dell’arte; videocassette d’ogni genere.
Simpatico vedere come tutti prendano il primo numero di un’opera che rimarrà incompleta di certo, perché gli altri volumi si pagano . Ciò che è gratis attira il pubblico. E fa vendere copie. Questo, chi ha un minimo di cognizione di marketing, lo sa bene.
Per non parlare dei settimanali, o dei mensili.
Non esiste più l’idea di un settimanale o di un mensile che non sia super-accessoriato. Prendiamo in esame quelli che si occupano di viaggi. In passato, nulla di più semplice: un giornale sgombro da tanti fronzoli. Prezzo giusto. Ora, con la rivista, ci sarà il cd-rom delle isole X-Y-Z, e qualche cartina geografia di luoghi che improbabilmente si visiteranno.
Prezzo che lievita alle stelle, la normale edizione volatilizzata o “spiacente, è uscito solo in questo formato”.
I dubbi nell’acquistare o meno, lo spaesato cliente dell’edicola, ce l’ha eccome.
Il problema è irrisolvibile perché una buona fetta di pubblico ama poter acquistare vhs, o cd-rom, e di fatto non abbandona l’idea della costruzione di encicopedi multimediali.
D’altra parte, le iniziative editoriali dei vari giornali, quali essi siano, aiutano a tenere desta e viva l’attenzione su di un settore, quello della lattura, che gli italiani apprezzano saltariamente, e ne fanno uno dei fanalini di coda della nostra bella Italia, Patria di Santi, Poeti, Navigatori, ma non di lettori!


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