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Monday, September 14, 2026

Un salto celebra la vita di Vladimir Skljarov

 È stata una morte improvvisa, inattesa, prematura quella di Vladimir Skljarov


scomparso a causa di una caduta dal balcone lo scorso 16 novembre 2025. 

Nato nel 1985 nell'allora Leningrado, ora San Pietroburgo, questa disgrazia ha lasciato attonito e sgomento il mondo del balletto.


Questo danzatore versatile, sebbene  venisse soprannominato "Principe del Balletto Russo", aveva partecipato a produzioni del Royal Ballet, dell'Opera di Stato della Baviera, non disdegnando coreografie più moderne.


Vladimir è stata una stella che si è spenta troppo presto.


Così qualcuno ha pensato di "intrappolarlo" in un simbolo che rimarrà per la posterità celebrandolo e ricordandolo...in attività.


È stato creato infatti un bellissimo monumento di bronzo sulla sua tomba presso il cimitero Smolenk di San Pietroburgo.


È una meravigliosa celebrazione della vita dell'artista, che racconta chi sia stato e che, ci piace pensare, possa portare conforto, forza e coraggio, a chiunque visiti quel sito. 

La scultura è stata inaugurata lo scorso 27 luglio. 

Vladimir viene ritratto in un salto, emblema di potenza,  forza, leggerezza, elevazione.



Lo  scultore che ha creato l'opera è stato Andrey Korobtsov.


Tra gli amici del ballerino rimasti profondamente colpiti dalla sua morte e che ha avuto piacere di ricondividere su Instagram l'opera creata in collaborazione con il teatro Mariinskij, c'è Patrick de Bana.



Patrick, tedesco di Amburgo, ballerino e ora coreografo,  lo scorso anno aveva postato un tributo fortissimo su Vladimir, appena avuta notizia della sua morte. Le sue parole, per sensibilità e commozione ci avevano colpito profondamente. 

Così lo abbiamo raggiunto per alcune considerazioni.

Ci racconta: "Eravamo amici e ci rispettavamo tantissimo. Lo avevo invitato al mio gala di performances in Giappone e ricordo d'averlo fatto appena due settimane prima dell'incidente che gli ha tolto la vita. Posso dire solamente che lo adoravo e che la sua morte mi ha sconvolto".


Anna Maria Polidori


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