La Gatta
è un breve racconto scritto da Colette e pubblicato da L'Orma Editore.
La tematica in questo caso, è particolare ed apparirebbe comica, se non ci fossero risvolti pesanti: parliamo dell'adorazione e della fissazione del protagonista, Alain, prima fidanzato e poi marito di Camille, per la sua gatta, Saha.
Alain ha subito provato una profonda connessione per questa gattina, Saha. L'ha presa da piccina. Un batuffolino carino, che poi è diventato il fulcro delle sue giornate. Osservarla, seguirla, farsi fare le fusa da lei? Quanto di più bello Alain possa volere.
Alain afferra i comportamenti della gatta, i suoi malumori, le sue gioie.
Dove possibile, questo ragazzo è molto più critico nei riguardi della moglie a cui trova una miriade di difetti, (troppo moderna, troppo emancipata) mentre protegge ed ama di un amore incondizionato e cieco la gatta.
Camille non intuisce manco vagamente che il fidanzato, poi marito voglia forse più bene alla gatta che a lei.
Appena sposati, Saha resta dai genitori di lui: però l'animaletto comincia ben presto a soffrire non ritrovandosi sempre tra i piedi Alain, a cui è molto affezionata.
Allora Alain, assolutamente d'accordo con Camille porta con sè la gatta, che diventa a poco a poco, di fatto, la rivale diretta di Camille, la quale, esaperata alla fine le proverà tutte per rimuovere quell'ostacolo con le conclusioni che potete immaginare.
Non c'è in realtà un finale sereno in questo racconto, perché, donne o animali, quando c'è una rivale, le cose cambiano irrimediabilmente!
Colette non si smentisce mai. Mente brillante, stile di scrittura elegante, vi delizierà con un racconto che non potrà non farvi pensare.
Anna Maria Polidori

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