Un libro per bambini meraviglioso e terribile quello di Nino Haratischwili, Cuori di Leone
La storia è illustrata da Julia B.Nowikowa, tradotta con il contributo del Goethe Institut da Francesca Varotto, e pubblicata da Marsilio. In realtà questo lavoro è una piece teatrale, che ha ottenuto nel 2021 il KinderstuckePreis a Mulheim, in Germania.Un'avventura. questa del leone con un occhio storto che spazia un po' per tutto il mondo.
Non aspettatevi però che i vostri figlioli leggano la classica favola disconnessa dalla realtà: direi anzi che assistiamo ad un'immersione nelle problematiche più attuali e dolorose: sarà necessario fornire molte informazioni.
A cosa penso ad esempio? Alla nascita del leone in Bangladesh. È Anand ad averlo creato così, con un occhio storto. Anand è un piccolo lavoratore: deve anche fare velocemente sennò perde il posto e sarebbero problemi.
Imballa il leone, con la promessa che si sarebbero rivisti.
Intanto il leone finisce in un lussuoso appartamento in Germania. Emma è una bambina determinata: la maestra ha detto loro di liberarsi di tutte le cose superflue e lei ha deciso, così, di buttare tutto, cameretta, libri, vestiti, giocattoli. Tanto, ormai non ha più niente in cui sperare. I suoi genitori si sono infatti separati. Perché tenere oggetti quando non possiamo più avere la felicità e la serenità di una volta? Butterà anche il leone con l'occhio storto. Lui chi è per rimanere?
Il leone dall'occhio storto così raggiunge il Senegal. Zula lotta contro i suoi coetanei che la chiamano strega e non vogliono giocare con lei.
Kiano l'aiuterà: suo padre commercia in esseri umani, le spiega. La bambina regalerà il suo leone con l'occhio storto a questo ragazzino che è stato così bravo da restituirle amici con cui giocare utilizzando un trucchetto e lasciandola in loco.
In Mali ritroviamo Kiano alle prese con Amari che ha deciso di fare la traversata per raggiungere l'Europa. Il sogno di Kiano, intanto, è quello di diventare un fotografo.
Amari e Vanya, parlano seduti in una spiaggia spagnola. I loro sogni, il desiderio di ricongiungimento. È la parte più astratta del libro: i bambini diventeranno un po' tutto, e sogneranno così tanto da azzerare lo spazio e il tempo.
A Parigi, Alex, un giovane fotografo realizza un servizio ad una ragazzina, Louise: grande talento pianistico, la piccina però vive ingabbiata dalla madre. Ne esce fuori un dialogo incredibile, un sovvertimento di ruoli. Il leone finisce nelle mani di Alex, donatogli da Louise.
In India due gemelli stanno crescendo con utero in affitto.
Commovente il dialogo tra i due, nell'ultimo capitolo ritroviamo Anand e...il leone ricongiunti. Con una sorpresa che non voglio svelarvi.
Come sempre Nino è eccezionalmente toccante e fotografa con delicatezza gli umori, i sogni, la disperazione e la crudezza della realtà che alcuni bimbi vivono. L'affresco che ci viene restituito, in fondo è simile un po' ovunque: tutti i protagonisti vanno alla ricerca di qualcosa o di qualcuno: nessuno è soddisfatto e se nei Paesi più lontani, la povertà e la marginalità la fanno da padrona, è pur vero che non va bene manco ai figlioli degli europei. Crisi familiari, fama, controllo, costringono questi bambini a vivere una vita fittizia e per niente gradevole.
Un libro direi "adulto" per i bambini ma anche per adulti desiderosi di una riflessione immersa nell'attualità più stringente.
Un ottimo regalo di Natale!
Anna Maria Polidori

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