Tuesday, March 14, 2023

Se esiste un Perdono di Fabiano Massimi

Stavo guardando Billy  la rubrica di libri del TG1 come ogni domenica, quando all'improvviso illustrano Se Esiste un Perdono


di Fabiano Massimi. Faccio un salto dalla sedia: oh cielo, la storia di Nicky Winton.

Ho subito contattato l'autore e poi la casa editrice, la Longanesi che ringrazio di cuore per avermi inviato una copia.


Avevo conosciuto quello che era stato fatto da Nick, leggendo un libro per bambini edito da Grasset, chiamato Nicky&Vera,


illustrato da Peter Sis autore ceco. Se conoscete la Grasset saprete quanto sia cruciale per loro la testimonianza di gente che ha passato l'nferno ad Auschwitz e altri campi di sterminio. La testimonianza, il ricordo.


La storia di Nicky per me è stata una lezione che continuo a perpetuare: ne ho parlato anche durante delle ripetizioni a una bambina, per tentare di capire assieme questa fusione di benevolenza, altruismo e orrore che contraddistingue i tempi più difficili, quelli scanditi dall'arrivo di una guerra. Il bene gratuito, che non vuole nulla in cambio.

È stato tremendo quello che è successo più di 70 anni fa perché un uomo, con molti collaboratori, parlo di Hitler, aveva deciso l'eliminazione scientifica, sistematica, di tutti gli ebrei e di quelle persone considerate strane o malate o facenti parti di gruppi etnici, come i rom, non graditi al Fuhrer. 

Non c'è stata approssimazione, non c'è stato un disegno vago di quel che voleva essere fatto. No: c'è stato un metodo feroce di eliminazione, di creazione di campi, di ricerca sui corpi e sulle persone. Questa è stata l'atrocità peggiore: la premeditazione. Per questa non ci sarà mai perdono.

I sentori di quel che sarebbe successo erano prevedibili.


Nicholas Winton, comunque, non pensa a tutto questo quel lontano giorno del 1938, no. Lavora alla Borsa di Londra, è un giovane felice, appagato, molto benestante di origini ebraiche. Con un suo amico ha deciso di staccare ed andare una settimana a sciare. Sta già godendosi l'idea quando riceve proprio da lui una chiamata: meglio andare a Praga. "Più che una vacanza c'è da fare qualcosa con urgenza Nicky", precisa l'amico. Nicky si mette a disposizione. Arriva nella bella e misteriosa capitale dell'allora Cecoslovacchia.

Quello che urge fare, è mettere in salvo quanti più bambini possibili, portarli in Regno Unito, affidarli a nuove famiglie. All'inizio c'è scetticismo, ma Nicky è scaltro, furbo nel senso sano del termine, crea un'organizzazione sua di cui prima non c'era esistenza, spinge la gente a farsi viva. Ha adesso in mano centinaia, migliaia di nomi, fotografie, di piccini cui trovare nuove case. Sarà un addio? Sarà un arrivederci? Difficile fare previsioni, ma i tempi non sono belli e conviene spicciarsi. Visto che via aereo la faccenda è poco pratica perché partono pochi piccini, Nicky inventa l'idea dei treni, che in questo caso sono treni di vita. Così sarà possibile salvarne tantissimi.


Praga è sempre stata una città misteriosa, con personaggi sfuggenti..ln questo libro troviamo la storia della Bambina del Sale. Una creatura scaltra, di una bellezza quasi surreale, con una storia dietro commovente, inarrivabile, che vende una bustina di sale per un soldo. Una Piccola Fiammiferaia, con tutti i distinguo del caso (lì, la favola finisce tragicamente.) 


È grazie a lei che questo libro si chiama: Se Esiste un Perdono. Accadrà infatti qualcosa che altererà per sempre il suo destino e quello dei suoi cari. Però rimarchiamo questa frase, chiediamoci se possa esistere un perdono. Dilatiamo le parole. 

Vorrei mettere nel grande calderone della Storia anche gli altri ragazzini strappati per sempre dalle loro famiglie. A guerra conclusa non hanno più ritrovato i loro genitori, i loro parenti. La loro vita è cambiata irrimediabilmente. 

È possibile, dunque, perdonare qualcuno quando accade questo? Non può esistere perdono quando c'è stata consapevolezza di fare del male per me, però voi che ne pensate? 

Il perdono ha le sue sfumature: non inserisco qui gli episodi di leggerezza che senza volerlo fanno del male a terze persone, modificandone l'esistenza ma quando, volutamente viene alterato il normale corso dell'esistenza.


Vedrete, comunque, cari lettori che la risposta non sarà semplice, non almeno per la vicenda della Bambina del Sale. Niente è semplice, niente è scontato, niente è come la gente avrebbe voluto che fosse.


La storia di Petra, una signora dello staff è emblematica. Ha subìto certe cose e è stata portata a fare certe scelte: quando fai certe scelte, quando conosci certa gente, cadi in un vortice dal quale non puoi più uscire senza conseguenze dirette per la tua stessa vita, come l'eliminazione.


Forse la Bambina del Sale, che è stata coinvolta in questo turbinìo alla fine ha capito e ha perdonato, comprendendo quanto la vita non sia per nulla una passeggiata per nessuno.


I bambini salvati da Nicky Winton, Doreen Warriner e Trevor Chadwick sono stati 669. Doveva partire un altro treno ancor più carico di bimbi il primo settembre del 1939 ma di fatto alle 4:48 scoppiava la seconda guerra mondiale. Quel treno venne cancellato quando già sul binario. Inutile dire che nessuno ha idea di che cosa possa essere successo a tutti quei bambini.


La particolarità di questa storia è che è tornata in superficie grazie alla moglie di Winton che, una volta in soffitta ha ritrovato le liste chiedendo spiegazioni al marito e al tempo stesso grazie a Vera, un'ex bambina a cui suo padre donò un diario dove annotare la sua esperienza londinese per poi ricondividarla insieme una volta tornata a casa. Vera non ha mai dimenticato la bontà di Nicky e ha così contattato altri ex bambini, Tutti insieme hanno preparato uno speciale per ringraziare Winton alla BBC. Era il 1988. Nicky è morto alla veneranda età di 106 anni e non dubito un secondo che sia subito volato in Paradiso. 


Ho poi adorato del libro di Massimi  la compassione, la benevolenza, lo humor, la descrizione di Praga, dei suoi tanti angoli caratteristici e tipici, delle persone, sfuggenti ma di cuore, sospettose e affabili insieme, un equilibrismo questo, tipico dei praghesi durante i periodi di stress politico. Inoltre non sapevo che ci fosse una chiesa di Loreto con la casa della Madonna al suo interno.


Un libro toccante che dovete leggere tutti! Una storia che non potrete più dimenticare, che anzi, va condivisa e che spero possa diventare un film!


Anna Maria Polidori 







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