Finalmente ci sono riuscita! Mesi fa Etienne Kern mi aveva inviato il PDF del suo nuovo libro La Vie Meilleure. Ero fiduciosa: l'avrei letto al volo. Poi, ne sono successe di cotte e di crude e non ce l'ho fatta più. Il libro di Etienne, in Francia edito da Gallimard col titolo: La Vie Meilleure è solo uno dei tre o quattro che ho in PDF.
Una serie di eventi poco felici non mi ha più permesso di sedermi con calma per analizzare libro alcuno.
Così, una volta uscito in Italia pubblicato dall'Orma Editore col titolo: La Vita Migliore
l'ho richiesto e letto in poche ore. Ricordavo che in originale ero arrivata a una quarantina di pagine circa. Ho riannodato il tutto ed ora eccoci qui avec monsieur Emile Coué, creatore del pensiero positivo, un grande motivatore.
Perfino John Lennon in una sua canzone cita le parole di Coué: "Close your eyes, have no fear, the monster's gone...Before you go to sleep, say a little prayer. Everyday, in every way, it's getting better and better": Ogni giorno, da ogni punto di vista, in ogni modo, vado sempre meglio".
Nasce in un piccolo paesino, Troyes, il nostro uomo e poi a Parigi ottiene la laurea in farmacia. Diventa così il farmacista del paese. È per puro caso se la sua vita devìa dalla cosidetta retta via: per Coué il caso non esiste, ma certo, se non fosse stato per quella donna....
Una sera una signora entra in farmacia e chiede del laudano a Emile. Lui non può dare quella medicina senza ricetta. La signora insiste, così lui, nel retrobottega le prepara un farmaco placebo che, guarda caso, funziona da Dio.
Emile resta basito ed affascinato dal potere della mente e delle finzione: una cosa che viene spacciata per vera funziona allo stesso modo di un medicinale.
Così contatta degli ipnologi, e comincia un'avventura che però lo soddisfa poco. Comprende che è l'attitudine alla vita, prenderla positivamente, che può fare la differenza. Non cura, no. Quello su cui agisce la filosofia di vita di Coué o meglio il suo metodo, è la mente: un'attitudine positiva nei riguardi della vita può fare la differenza.
Sposato con Lucie, i due avrebbero voluto una famiglia numerosa, ma è andata diversamente.
Accanto a questa storia, principale, che vi riserverà una biografia completa ed al tempo stesso la storia della vita di quest'uomo filtrata dallo sguardo compassionevole del romanziere, c'è anche quella di due persone, amiche di famiglia di Etienne Kern, Iréne e André Guidetti. Avevano perso il loro figliolo all'età di 4 anni. Rimaneva una figlia. Hanno tirato avanti. In particolare Iréne, rcconta Etienne, era capace di reinventarsi la felicità, la positività. Non c'era più una certa situazione? Bene: andava bene, era contenta lo stesso. Mi sono piaciuti tanto questi coniugi. Etienne li ha descritti con estremo amore e affetto essendo loro vicini di casa, con cui è cresciuto insieme.
Per le ricerche Kern si è recato a Nancy dove tuttora Coué viene celebrato e ricordato con un monumento e, con sempre nuovi discepoli che tentano di instillare nelle persone una sana attitudine positiva nell'esistenza. Tanto, se accade un fatto brutto ed inaspettato, non è forse meglio prenderla per il verso giusto? Così tutto si aggiusterà prima.
Scritto con grande poeticità, ve lo raccomando tantissimo. È tradotto divinamente. Ve lo dico perché ho anche la copia francese. L'italiano restituisce tutto il pathos, la raffinatezza espressiva di Etienne.
Conosco molti motivazionisti, in particolare americani, faccio parte del gruppo online Action for Happiness, ho letto un tomo di Milton Erikson, ipnologo americano di circa 800 pagine quando avevo 17 anni: ho letto Freud, Jung, Psicocibernetica di Maxwell Maltz, i libri di Jacqueline Pirtle, quelli del reverendo Norman Vincent Peale ma non conoscevo Emile Coué, dico la verità. Una scoperta meravigliosa che aggiungo tanto volentieri allo stuolo di motivatori positivi, che cercano di stimolare le persone a dare il meglio di sé, a vivere pensando al bene ed alla felicità, piuttosto che alle amarezze della vita, che, alla lunga, quelle sì, possono farci stare male..
Ringrazio l'Orma per la copia fisica, calda ed avvolgente.
Anna Maria Polidori
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